3 aprile 2014

I nostri consigli

Comico resoconto delle avventure di un fachiro con grandi abilità affabulatorie (e nella truffa) che, partito alla volta dell'IKEA di Parigi per poter acquistare un nuovo letto di chiodi dal prezzo irresistibile, si ritrova a compiere improbabili viaggi in giro per il mondo intero. Caso letterario in Francia, divertente e pieno di spunti di riflessione.
Roman Puértolas, L'incredibile viaggio del fachiro che restò chiuso in un armadio IKEA, Einaudi 2014





L'anonimo narratore di questo romanzo, disoccupato, incontra per caso un vecchio pittore, ex paracadutista di cui si dice abbia attraversato tutte le guerre coloniali. In cambio di lezioni di disegno, il nostro narratore gli propone di scrivere la sua storia. Lo racconta ragazzo, quando passa dai campi scout al fronte della Resistenza, dove l'unica arte che apprende è quella della guerra. Di lì in Indocina, poi Algeria: si ripetono gli orrori, la brutalità, il terrore, ma anche le motivazioni francesi per scendere in battaglia.
Alexis Jenni, L'arte francese della guerra, Mondadori 2014



La storia ha luogo a metà del diciannovesimo secolo. La bella Hélène Jégado, bretone e di umili origini, è braccata dalla polizia, che la ritiene la più grande serial killer che la Francia abbia mai conosciuto. Quale può essere la spiegazione? Che la leggenda di Ankou, lo spirito maligno a servizio della Morte che si incarnava nelle persone, il cui compito era di mietere più vittime possibile, sia vera? O si tratta solo di una suggestione di Hélène, che è semplicemente una pazza omicida?
Jean Teulé, Fiore di tuono, Neri Pozza 2014



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