16 gennaio 2013

I mariti delle altre - Guia Soncini

In principio era il Matrimonio e mai principio fu più disatteso: che l'umanità non sia monogama per natura è il segreto peggio custodito nella storia. Ma in principio, almeno, c'erano anche il sano adulterio di una volta, le scuse balorde tipo "vado alle Maldive con Claudio", gli svergognata mormorati dalle beghine sotto i portici. Ora non più. Nel frattempo ci sono state la "ragazza con la pistola" Monica Vitti e Mrs Robinson nel Laureato, l'eterna quasi-tradita Melania Hamilton di Via col vento e l'emblema della cornuta consolatoria Hillary Clinton, le anacronistiche segretarie di Mad Men e l'amante redenta Camilla Parker Bowles. Oggi a tradire sono soprattutto le donne e l'eterno triangolo si è sfasciato: Lui si limita a rimorchiare su Facebook sconosciute con le quali non combinerà mai niente, Lei ha imparato a rendersi irreperibile per un paio d'ore truccando le notifiche dell'iPhone, e l'Altra ha smesso da anni di fingersi affranta in attesa di fianco al telefono. Com'è successo tutto questo? All'improvviso, come sempre accede: "Le cose cambiano di schianto. Un attimo prima sei lì che fai la vittima dei condizionamenti sociali e del grande amore infelice, un attimo dopo sei Ugo Tognazzi". 
In questo libro duro e singolarmente nostalgico, ad alto potenziale di immedesimazione, Guia Soncini guida il lettore in un crescendo che alterna pietre miliari letterarie, cinematografiche e musicali con storie disgraziatamente accedute di casalinghe borghesi in crisi, fidanzati illusi, intellettuali raffinatamente cornuti. Alla spietata fenomenologia di vecchi e nuovi tic, materassi e aspirabriciole, che la conferma acuta osservatrice dei costumi, intrecci una vena ferocemente autobiografica che la rivela grande narratrice, capace di distillare con partecipazione mai indulgente l'amaro nettare delle nostre relazioni.

Guia Soncini - I mariti delle altre
2012, Rizzoli
165 pp.

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