6 febbraio 2018

I nostri consigli - Non-fiction

Lupi che permettono a millenarie foreste di ricrescere sui pendii di Yellowstone, balene che assorbono anidride carbonica e riaccendono la vita degli oceani, castori che prevengono inondazioni, predatori che dopo secoli di assenza tornano nei loro antichi terreni di caccia rivitalizzando gli ecosistemi da cui mancavano. Tutto questo è il rewilding, la capacità della Natura di rigenerarsi da sola. Attingendo alle più recenti ricerche scientifiche nei campi della biologia e dell'ecologia, George Monbiot ci offre la speranza di un ambientalismo positivo, invitandoci a scoprire quei luoghi dove alla Natura è stato concesso di seguire il proprio meraviglioso e imprevedibile modello di autoguarigione, dopo secoli di saccheggio e distruzione. Vincitore dei prestigiosi Orion Book Award e del Society of Biology Book Award, "Selvaggi" rappresenta anche l'appassionato tentativo di Monbiot di riconciliarsi con la Natura. A bordo del suo kayak lungo le coste gallesi, o mentre vaga nelle foreste dell'Europa orientale e nei boschi in ripresa delle Highlands scozzesi, ci mostra come poter alleviare la nostra «noia ecologica» e sfuggire dall'addomesticamento tecnologico, donando di nuovo alle nostre vite il senso della meraviglia e della sorpresa.
George Monbiot, Selvaggi, Piano B 2018

Che cos'è l'infinito? Esiste un infinito più grande di un altro? E che cosa succede se lo si somma a se stesso? Raddoppia come accade a un qualsiasi numero? L'idea di infinito appare tanto semplice quanto inafferrabile. Persino un bambino riesce a coglierne l'essenza, e basta un percorso circolare per aprire la possibilità di un viaggio che non avrà mai fine. Eppure in matematica, nel mondo della logica e dell'astrazione, definire e addomesticare l'infinito è stato un processo lungo e laborioso. In questo suo nuovo libro Eugenia Cheng ci conduce per mano a esplorare i misteri dell'infinito. Lo fa con la solita passione contagiosa, ricorrendo a una prosa ricca di immagini e analogie illuminanti che rendono la lettura coinvolgente e facilitano la comprensione. Così, inseguendo l'infinito, ci ritroviamo senza quasi accorgercene a penetrare in alcuni dei concetti più profondi della matematica, come l'assioma della scelta, le basi del calcolo infinitesimale, o le definizioni di funzione, numerabilità e continuità. Al centro della Matematica dell'infinito c'è la metafora del viaggio, un viaggio di conoscenza che non si esaurisce mai, perché ogni progresso allarga i confini dell'ignoto. Ma il viaggio in cui Eugenia Cheng ci guida è soprattutto un viaggio dentro la matematica, fino alla sua essenza più intima, un viaggio che ci mostra la sconfinata potenza del pensiero matematico astratto. E della creatività della mente umana.
Eugenia Cheng, La matematica dell'infinito, Ponte alle Grazie 2018

«Cosa sarebbe stata la mia vita qualora fossi nato, come mio padre, nel gennaio del 1922 e se, come lui, mi fossi trovato immerso nella tormenta della Storia». Questo è un libro che indaga sulla Resistenza (intesa come fenomeno storico) e sulla resistenza (intesa come capacità di ribellarsi) incrociando storia e psicologia, ma lo fa in un modo diverso dall'usuale e fecondo di sorprese, ricostruendo, nella maniera più scientifica possibile, quale sarebbe stato il comportamento dell'autore se si fosse trovato nella situazione concreta di dover scegliere una linea di azione di fronte ai dilemmi che l'occupazione nazista della Francia poneva a un giovane di allora. Ribellarsi, arrendersi o collaborare con i carnefici ? Nei vari episodi effettivi in cui ciò si presentava, in un crescendo andante dalla scelta tra aderire all'esercito degli occupanti o dei resistenti (cioè tra de Gaulle e Pétain) sino al terrore della tortura, della delazione e della caccia all'ebreo. E collocandosi nelle situazioni in cui emergessero i vari tipici elementi della motivazione a ribellarsi o accettare (per ideologia, indignazione, empatia, paura, altruismo, eccetera).
Pierre Bayard, Sarei stato carnefice o ribelle?, Sellerio 2018

Guardatevi attorno. Tutto quello che vedete esiste esclusivamente grazie a una tra i miliardi e miliardi di stelle che compongono l'universo: il Sole. Senza il Sole non ci sarebbero la luce, il calore, la gravità e, in definitiva, la vita. Ma che cosa rende questo astro tanto speciale? Che cosa rende possibile quello che è stato impossibile in qualunque altro luogo - per quanto ne sappiamo - nelle infinite profondità del cosmo? In quale modo una potenza capace di originare venti che viaggiano a centinaia di chilometri al secondo riesce a mantenere in equilibrio la Terra e i pianeti e satelliti vicini senza disintegrarli o abbandonarli a un'eterna deriva interspaziale? "Viaggio al centro del Sole" ci consente di esplorare tutti i segreti della nostra stella madre: dai 170 000 anni che un fotone impiega per arrivare all'esterno dal centro del Sole, agli 8 minuti e 20 secondi che gli sono necessari per raggiungere la crosta terrestre; dalle macchie solari, studiate già da Galileo, agli imprevedibili e fugaci «brillamenti», uno sprigionamento di energia pari a quello di 170 milioni di bombe atomiche cui dobbiamo alcune delle più spettacolari aurore dei nostri cieli; dalle teorie sull'origine del Sole fino alle ipotesi su ciò che avverrà alla sua morte, tra circa 5 miliardi di anni.
Lucie Green, Viaggio al centro del Sole, Il Saggiatore 2018

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