16 marzo 2018

I nostri consigli

Due ragazzi crescono insieme nella natura lussureggiante e incantata di Giava, uniti da un mondo di avventure, esplorazioni e sogni tra i verdi campi di tè e le terrazze di risaie, i sentieri di terra rossa e i misteri delle foreste vergini del Preanger. L'uno è il figlio del direttore di una piantagione olandese e ama l'Indonesia e la sua gente come il luogo dell'anima dove è nato e a cui sente di appartenere. L'altro è Urug, figlio di un lavorante indigeno che grazie a una serie di circostanze fortuite riesce ad accedere agli studi e a seguire l'amico fino a Giacarta. Ma l'innocenza e la libertà dell'infanzia non tardano a essere travolte da avvenimenti inaspettati: il movimento di liberazione indonesiano, la Seconda guerra mondiale e la guerra coloniale rendono ineludibile una scelta di campo e portano i due giovani a guardarsi con occhi nuovi, a scoprirsi estranei, e a seguire i loro destini inconciliabili: l'uno ritrovandosi sradicato di fronte alla fine del proprio mondo con la consapevolezza di non avere mai conosciuto veramente quella che considerava la sua terra; l'altro alla ricerca di un'identità, di una rivalsa, di un nuovo inizio per sé e per il suo Paese. Considerato uno dei grandi classici della letteratura olandese, "L'amico perduto" è una delicata storia di amicizia che sfocia nel drammatico disvelamento di una lontananza, un romanzo di formazione attraversato da una nostalgia struggente che ancora oggi ci tocca per la sua forza profetica nell'affrontare l'eredità del colonialismo, la necessità di interrogarsi sul passato, quell'incomprensione che continua a minare un autentico dialogo tra diversi.
Hella Haasse, L'amico perduto, Iperborea 2017

A Bordeaux c'è una grande piazza aperta dove Ruth scende dal taxi con un trolley e guarda se Johannes verrà. A Bordeaux vive Abel, che dirige una galleria d'arte e porta fuori Ruth di notte. A Bordeaux Lily, la figlia di Abel, cammina sotto gli alberi, lungo il canale, dove incontra Ralf, un ragazzo che porta con sé la custodia di una chitarra. "A Bordeaux c'è una grande piazza aperta" è un romanzo d'amore, un romanzo sul desiderio di vicinanza e sessualità e sullo smarrimento che avviene quando l'altro non si lascia incontrare.
Hanne Orstavik, A Bordeaux c'è una grande piazza aperta, Ponte alle Grazie 2018


Sergio, Giulio, Vincenzo, la dottoressa Giovanna, Lorenzo e il giovanissimo Marcello sono i protagonisti di questa lunga carrellata in piano sequenza che prende le mosse dalla fine degli anni Cinquanta in una cittadina delle Marche, dominata dalla Chiesa, dai riti e dal controllo sociale, per proseguire con brevi incursioni romane negli anni Settanta, e approdare, infine, ai territori contemporanei della rete, degli ambienti virtuali, senza più centri e periferie, capaci di incoraggiare imprevedibili dialoghi tra sconosciuti, magari anche tra giovani e maturi, sul crinale di un desiderio sempre più diretto, a tratti brutale, ma allo stesso tempo ambiguo nei suoi accenti romantici. Una galleria di "dilettanti della vita", di protagonisti sentimentali, integri, ma anche goffi e spaventati, spesso incapaci di collegarsi con orgoglio e determinazione ai propri desideri.
Gilberto Severini, Dilettanti, Fandango 2018

Mary è una trentenne americana in crisi: è affetta da un'infinità di dolori e disturbi psicosomatici e ha perso il lavoro; l'unico sollievo sembra venirle da una bizzarra forma di fisioterapia, vagamente new age e molto costosa. Quando un gruppo di misteriosi ricercatori le offre l'opportunità di una collaborazione ben remunerata, accetta senza pensarci due volte. Si tratta di far parte dell'«Esperimento Fidanzata»: un divo del cinema a cui l'ipervisibilità mediatica impedisce di vivere una normale relazione di coppia sta provando a crearsene una artificialmente, circondandosi di una serie di ragazze che ne soddisfino, a turno, le diverse esigenze: la fidanzata materna che cucina, la fidanzata collerica con cui litigare, la fidanzata ordinaria con cui passare i tempi morti in casa, un intero «team intimità» per il sesso, e una fidanzata - questo il ruolo di Mary - per i momenti di romanticismo e trasporto sentimentale. Sulle prime tutto pare funzionare, ma quando il team di ricercatori prova a ottenere un maggior controllo sulle reazioni psichiche dei partecipanti, la situazione precipita... Nell'epoca della celebrità da social network e dell'intelligenza artificiale, delle nanotecnologie e della cura ossessiva di sé, mentre le tensioni fra i sessi sembrano deflagrare, "Le risposte" è un romanzo che si chiede se e come sia ancora possibile conoscersi, innamorarsi, essere felici con un'altra persona.
Catherine Lacey, Le risposte, BigSur 2018

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