10 febbraio 2017

I nostri consigli - Non-fiction

Si ripete spesseo che la tradizione europea e occidentale affonda le proprie radici nel mondo greco. Si dimentica di precisare, però, che non esiste una Grecia unica, marmorea, solenne e olimpica. Lo aveva scritto Platoone e lo ha ripetuto Friedrich Nietzsche: c'è la Grecia de filosofi e quella della tradizione. Omero o Platone? Partendo dalla giustizia - della sua importanza e dei suoi limiti - l'obiettivo del libro è ricostruire le coordinate concettuali che stanno alla base di due mondi così vicini e così lontani.
Mauro Bonazzi, Atene, la città inquieta, Einaudi 2017




Noah Strycker, naturalista e fotografo, escursionista instancabile e scrittore scientifico, ha viaggiato per due anni attraverso decine di paesi e osservato oltre 2500 specie di uccelli. Da questa esperienza è nato "volare", un libro in cui la passione dell'ornitologo si unisce a una capacità narrativa fuori dal comune. Ogni capitolo racconta le stupefacenti qualità intellettive degli uccelli. La gazza sa riconoscere la propria immagine riflessa in uno specchio. Le nocciolaie sono in grado di memorizzare centinaia di luoghi in cui hanno immagazzinato il cibo. I piccioni viaggiatori possiedono uno straordinario senso dell'orientamento, una bussola interna di una perfezione che ha dell'incredibile. "volare" è un inno d'amore alla meravigliosa ricchezza della natura. Una lettura per gli esperti di uccelli, e per tutti noi che ci limitiamo a guardarli con invidia mentre si librano nell'aria.
Noah Strycker, Volare, Codice 2017

Nel museo di Kitakyushu si trova uno strano ritratto dei coniugi Edouard e Suzanne Manet, realizzato da Edgar Degas nel 1868-69. Una grande porzione di tela, questa la bizzarria, è stata asportata con una lama, tranciando il viso e il corpo di Suzanne. Ancora più sorprendente, il responsabile dello sfregio fu lo stesso Manet, maestro e amico di Degas. Che cosa era successo? Forse non era soddisfatto del risultato? O forse le radici del gesto affondano in qualcosa di più profondo e torbido? La storia dell'arte moderna è piena di storie simili: a meno di un anno dalla morte di Jackson Pollock in un incidente d'auto, il suo sodale Willem de Kooning iniziò una relazione con la sua ragazza, Ruth Kligman, l'unica sopravvissuta a quell'incidente; Pablo Picasso ha tenuto in bella vista in casa sua per tutta la vita il ritratto che Matisse fece alla propria figlia Marguerite, lo stesso ritratto che un tempo veniva usato da lui e dai suoi amici come bersaglio per il tiro a freccette; dieci anni dopo la morte di Francis Bacon, Lucian Freud ancora non voleva sentirlo neppure nominare, ma conservava gelosamente un suo grande dipinto, rifiutandosi di prestarlo per le mostre. A guardare bene, è possibile rintracciare uno schema. Ed è quello che fa in questo libro Sebastian Smee: immergendosi nelle vite di quattro coppie di artisti, ricostruisce gli incontri e gli scontri, i traumi, le invidie e le gelosie che hanno forgiato l'amicizia e l'influenza reciproca tra queste grandi personalità, di cui ancora oggi resta traccia, con la stessa intensità e la stessa fiamma, nelle loro opere.
Sebastian Smee, Artisti rivali, Utet 2016

Quest'opera-mondo, che racconta la creatività umana, la letteratura, il pensiero, le arti figurative e la musica, dai lirici greci a Bob Dylan, da Catullo a Maria Callas, dal Gilgamesh a Roberto Bolano - ognuno può trovare il ''da/a'' che preferisce, il più divertente, il più coerente, il più assurdo, il più iperbolico - è forse, prima di tutto, un atto d'amore. Amore verso la vita, prima ancora che verso la lettura, perché non c'è pagina, che parli di poesia T'ang, di sapienti indiani, di Marziale o di Friedrich Nietzsche, in cui non si intraveda nitidamente la vita del ragazzo, del giovane, dell'uomo che su quelle pagine si è entusiasmato, si è interrogato e ha sognato, e che di quelle pagine si è nutrito fino a tramutarle in sua carne e suo sangue.
Giuseppe Montesano, Lettori selvaggi, Giunti 2016

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