27 gennaio 2016

I nostri consigli

Matteo Stella è un padre che crede nel dialogo anziché nell'imposizione di regole. È un uomo mite e un padre indulgente, convinto di avere costruito una famiglia felice. Anche se Stefano, il figlio tredicenne, irride i suoi metodi educativi con una ribellione cieca, alzando di volta in volta il livello della sfida. Anche se Eleonora, la figlia maggiore, sembra aver perso pian piano il rispetto per lui. Anche se Anna, la moglie, si sente oppressa invece che liberata dall'infinita capacità che ha il marito di perdonarla. Poi, d'improvviso, ogni illusione crolla, rivelando la vulnerabilità e le contraddizioni che covano sotto la cenere in ogni famiglia.
Simone Giorgi, L'ultima famiglia felice, Einaudi 2016


Millecinquecento, non uno di più, non uno di meno: è il numero di abitanti che deve mantenere Algren per essere la città più piccola del Canada e aggiudicarsi la visita del primo ministro il giorno della festa nazionale. Hosea Funk, il sindaco di Algren, ha una ragione in più per desiderarlo: sua madre, sul letto di morte, gli ha confidato che il primo ministro è il suo vero padre, l'uomo misterioso che tanti anni prima la rapì dal ballo per far l'amore in un campo di colza e poi sparire nella notte. Quindi gli abitanti di Algren non devono assolutamente aumentare né diminuire, almeno fino al primo luglio. Per quanto Hosea si sforzi di tenere fermo il mondo, mille accidenti cospirano a mettere la gente in movimento. E una partita molto seria si gioca proprio sul suo cuore, perché Lorna, la splendida donna che lui ama, vorrebbe trasferirsi da Winnipeg per stagli accanto...
Miriam Toews, Un tipo a posto, Marcos Y Marcos 2013

Dopo tre giorni di tempesta, un pescatore scopre, arenata sulla riva, una ragazza che sembra essere scampata a una grande violenza. La voce della naufraga si innalza, facendo appello a tutti gli dei del voodoo e ai suoi antenati, per tentare  di capire come e perché si è ritrovata lì. Ed è la sua voce a scandire questo ampio romanzo familiare, a evocare le tre generazioni che hanno preceduto la giovane per fare luce sul doppio mistero della sua aggressione e della sua identità. 
Yanick Lahens, Bagno di luna, Gremese 2015




Nelle prime pagine del libro Helen Macdonald riceve una telefonata: il padre, celebre fotoreporter, è morto all'improvviso d'infarto. Priva di legami e di un lavoro stabile, Helen si accorge bruscamente di non avere nulla che possa distrarla dal lutto e sprofonda in una violenta depressione. Passano i mesi: instaura una relazione sentimentale e poi la sabota, legge testi sul lutto, si isola, si trascina. Poi, d'improvviso, un sogno ricorrente sui falchi fa scattare in lei una sorta di epifania: per uscire dal gorgo che la soffoca addestrerà un falco, ma non un falco qualsiasi, piuttosto un astore, uno dei più grossi e feroci rapaci che esistano, un animale del sottobosco, sanguinario e predatore. Entra così in scena Mabel.
Helen Macdonald, Io e Mabel, Einaudi 2016

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