13 gennaio 2016

I nostri consigli

Greyson Todd è un maestro nelle pubbliche relazioni e un grande esperto nell'arte della negoziazione, spietato nel perseguire i propri interessi e immune al concetto di rimorso. Sono proprio queste capacità ad avergli permesso di diventare un produttore cinematografico di successo. Nel torbido universo hollywoodiano un uomo come Greyson, vero punto di riferimento per tutti, non può permettersi di confessare ciò che in realtà lo affligge. Tuttavia, quando indossare questa maschera di normalità diventa insopportabile, Greyson abbandona il lavoro, la moglie e la figlia, e decide di girare il mondo per dieci lunghi anni, lasciando finalmente campo libero al disturbo bipolare che è stato costretto a tenere nascosto per quasi vent'anni. Mentre si sottopone a dodici sedute di elettroshock, Greyson prova disperatamente a tenersi stretti i ricordi che il suo disturbo sembra volergli portare via.
Juliann Garey, Solo rumore, Clichy 2016

Ogni volta che muore, Harry August rinasce esattamente nello stesso luogo e nello stesso anno. Un potere o una condanna, che Harry affronta vivendo vite sempre diverse, così da fuggire a un'esistenza prevedibile, cercare la sua strada e dare un senso al tempo che si ripete in circolo, all'infinito. Non sa perché succeda né che ci sono altri come lui, fino al giorno in cui una bambina gli dice: "La fine del mondo sta arrivando. Adesso tocca a te". Questo romanzo è la storia di quello che Harry fa dopo aver ricevuto questo messaggio, quando capisce che il progresso si sta muovendo troppo in fretta e sta cambiando la Storia e l'intera umanità. Una storia di viaggi e sogni, amicizia e tradimento, amore e solitudine, di gioia, lealtà e dello scorrere inesorabile del tempo. Ma anche un giallo fantascientifico con accenti dickensiani.
Claire North, Le prime quindici vite di Harry August, NN Editore 2015

L'autore racconta la storia del campione tedesco di pugilato degli anni Trenta Johann Trollmann, detto Rukeli, come solo i grandi romanzieri sanno fare: si fonde con il suo personaggio, ne assume lo sguardo e le emozioni e ci porta con lui nel momento più terribile della Storia, facendoci vivere una vicenda umana e sportiva, tragica e bellissima. Trollmann si vide revocare il titolo di campione dal nazismo, perché "zingaro". La volta dopo, per tutta risposta, era salito sul ring con il corpo cosparso di farina, i capelli tinti di giallo, lasciandosi battere: aveva messo in scena la sconfitta dello stesso fanatismo ariano che ora lo crocifiggeva. Aveva avuto il coraggio di guardare in faccia il grande male del Novecento.
Mauro Garofalo, Alla fine di ogni cosa, Frassinelli 2016

È notte. A Parigi è scesa la nebbia. Una Fiat verde acqua investe un ragazzo che viene portato in ospedale. Una donna è al volante, una donna misteriosa, forse già conosciuta un tempo. Restano sulla strada una scarpa troppo stretta, un passaporto falsificato e un giaccone sporco di sangue. Un incidente banale riapre possibili vie del passato e dà inizio a un'inchiesta attraverso la città. Ma cercando e ricercando fra le pieghe nascoste della memoria si può anche arrivare a capire che forse la vita è molto più semplice di quanto si creda e che la scoperta di un punto fisso può aiutare "a rimettersi in piedi".
Patrick Modiano, Incidente Notturno, Einaudi 2016







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