11 aprile 2017

I nostri consigli

Nomi cammina sotto la luna. Scrive il suo nome nella terra. Ha sedici anni nel posto sbagliato, un villaggio mennonita ai margini del mondo, e non può né fuggire né restare. Salta sul tappeto elastico all'alba, con il suo carico di visioni. Sua sorella teatrale e ribelle, piena di musica, che se ne va un mattino, con il furgone rosso, da quel paese in bianco e nero. Sua madre allegra e sognante che scompare due mesi dopo, senza valigia, senza passaporto. Nomi si dibatte come un animaletto in trappola. Fuma, fantastica, piange, sorride; prepara cene in ordine alfabetico. Si rade i capelli a zero, toglie la maglietta a Travis per baciarlo lentamente, giù alle cave, e fare l'amore in riva al fiume ascoltando Lou Reed e James Taylor. Non può abbandonare anche lei suo padre, fedele mennonita dolcissimo e triste, che passa le serate a fissare la strada e adora la Bibbia, gli isotopi e Yeats. Solo un complicato atto d'amore potrà donarle la libertà.
Miriam Toews, Un complicato atto d'amore, Marcos Y Marcos 2017

Clayton Burroughs appartiene a una famiglia di fuorilegge che, da generazioni, mantiene il controllo di Bull Mountain, trafficando in whiskey di mais, marijuana e metanfetamina. Per lasciarsi alle spalle le sue origini, Clayton sposa la bella Kate e diventa lo sceriffo della città a valle. Ma quando l'agente federale Simon Holly minaccia di distruggere l'impero dei Burroughs, Clayton si trova a dover affrontare i ricordi, le paure, il disprezzo della famiglia e la volontà di redimere un passato di tradimenti, sangue e violenza. Con un ritmo serrato, la storia della famiglia Burroughs viene raccontata a turno da tutti i personaggi, fino all'imprevedibile epilogo.
Brian Panowich, Bull Mountain, NNE 2017


Una comunità in cui l'omertà è regola aurea improvvisamente comincia a parlare, ad accusare. Che gioco sociale c'è dietro, che concetto di giustizia? Nel novembre del 1944 a Racalmuto, il paese di Sciascia e di Gaetano Savatteri, viene ucciso il sindaco durante la passeggiata serale, di fronte a molti testimoni. Invece di tacere come norma e obbligo in tali circostanze, costoro diventano loquaci e tutti accusano uno zolfataro, un personaggio odioso soprannominato "Centoedieci", che presto viene giudicato e condannato. Eppure è tanto evidente a tutti la sua innocenza che ne nasce un detto nel paese: "Tantu paga Centoedieci". Sul fatto vero accaduto nel periodo torbido e confuso seguito allo sbarco angloamericano in Sicilia è costruito questo «romanzo senza passione» che vuole riflettere e scoprire.
Gaetano Savatteri, La congiura dei loquaci, Sellerio 2017

La donna che racconta in prima persona decide, d'accordo con il marito, per la separazione, che però deve restare per il momento segreta. Intanto le arriva la notizia che Christopher è introvabile, in una regione della Grecia dove sta facendo ricerche per un libro di antropologia. Benché riluttante, si convince ad andarlo a cercare, e scopre via via di non conoscere come credeva l'uomo che ha sposato. L'indagine, anche introspettiva, della protagonista diventa da un certo punto in poi la ricerca dell'autore di un delitto inspiegabile. Ma la narrazione è ancora pervasa da una vena di antipathos, fredda, analitica, distaccata quasi quanto quella di una polizia indifferente. Una vicenda di infedeltà e di segreti, Una separazione riguarda l'incolmabile distanza che ci separa dalla vita degli altri e le storie che raccontiamo a noi stessi per fingere di colmarla.
Katie Kitamura, Una separazione, Bollati Boringhieri 2017

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