1 dicembre 2014

I nostri consigli - Graphic novel

Carlo corre, gioca, salta e si avventura impavido alla scoperta dell'ambiente che lo circonda. Un mondo meraviglioso ma non privo di pericoli, popolato da gatti, galline, talpe, e ovviamente da umani, coi loro incomprensibili comportamenti. Curioso e maldestro, il giovane cane dovrà darsi molto da fare per trovare il suo posto nella famiglia che l'ha adottato, e soprattutto per conquistare la fiducia del burbero giardiniere Patrick. A.B Frost è oggi riconosciuto tra i precursori dell'arte del fumetto. Carlo il cane,  raccolto in volume nel 1913 e finora inedito in Italia, è il terzo e ultimo dei suoi libri di immagini in sequenza.
A.B. Frost, Carlo il cane, Castelvecchi 2014


André Roussioff era una persona normale con un destino eccezionale. Da adulto arrivò a pesare oltre 270 chili e raggiunse quasi i 230 centimetri di altezza. Le sue dimensioni avevano fatto di lui una celebrità internazionale, ma sono stati il duro lavoro e la sua genuina umanità a renderlo un grande: ancora oggi è famoso come l'adorabile gigante di La storia fantastica e come l'infaticabile atleta in grado di dominare la scena del wrestling professionistico per oltre un decennio. Questa è la sua biografia, a fumetti.
Box Brown, André the Giant, Panini 9L 2014




Prima apparizione: 4 ottobre 1952. Il bracchetto più famoso del mondo, incredibilmente fantasioso ed estremamente sicuro di sé, è un maestro del travestimento. Nei panni di Joe Falchetto è distaccato, imperturbabile, al di sopra delle parti; il cane figo che tutti vorremmo essere. Nei panni dell'asso della Prima guerra mondiale ingaggia combattimenti aerei contro il famoso Barone Rosso. E mentre riflette sulla vita dal tetto della sua cuccia, scrive il grande romanzo americano, viaggia sulla luna e trama piani di vendetta contro il gatto dei vicini.
Charles M. Schulz, La filosofia di Snoopy, Salani 2014



Il cielo di Napoli grava grigio e carico di pioggia sulla città. È da giorni che Sergio non scende dal suo taxi: i vicoli e le strade in cui gira senza sosta si sono trasformati nel suo personale purgatorio, un labirinto inespugnabile nel quale sembra destinato a vagare all'infinito da quando la notizia della morte di suo fratello Alfredo, da anni monaco buddista in Tibet, lo ha gettato nello sconforto più nero. È il momento di fare i conti con le scelte di una vita trascorsa a sfuggire la propria realizzazione, a nascondersi dietro un muro di orgoglio e di rancore, sacrificando le passioni sull'altare della solitudine e dell'annichilimento; è il momento di accettare, finalmente, la propria storia e quella del mondo che lo circonda, e di imparare una volta e per tutte l'essenziale arte della felicità.
Alessandro Rak, L'arte della felicità, Rizzoli Lizard 2014

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