17 gennaio 2018

I nostri consigli

Sono già trascorsi quarant'anni dalla caduta del regime degli shogun Tokugawa, che aveva a lungo tenuto il Paese quasi del tutto isolato dal resto mondo. In una parte dell'intellighenzia, che pure aveva salutato con favore l'apertura all'Occidente, l'entusiasmo o anche la semplice curiosità per le novità straniere cedono il passo a un atteggiamento maggiormente critico e alla rivalutazione della cultura nazionale. Le puntuali e suggestive descrizioni di Soseki permettono alla nostra immaginazione di muoversi tra le strade della Tokyo di allora, così diversa da quella dei giorni nostri, mentre le parole dei suoi personaggi ci fanno respirare l'atmosfera di quel tempo. Con il tono distaccatamente ironico, eppure coinvolgente, che caratterizza la sua prosa, Soseki parlava ai giovani che vivevano quella straordinaria rivoluzione culturale, ma parla anche a noi, invitandoci a riflettere sull'importanza di avere punti di riferimento in un'epoca di crisi.
Natsume Soseki, Raffiche d'autunno, Lindau 2017

Orient, sulla punta del North Fork di Long Island, affacciata sul braccio di mare che separa l'isola dal Connecticut. Meno famosa del South Fork, quella degli Hamptons, con relativi magnati dello show business newyorchese, attori e scrittori famosi. In questo paradiso marittimo dei falchi di mare, dei pescatori e delle fioriture selvagge, abitato dalle stesse famiglie da molte generazioni, arriva un giorno da New York Mills, un «drifter», un vagabondo, ex tossicodipendente, ex bambino abbandonato, passato da un affido all'altro. Ospite, in cambio di lavoro, di un signore che possiede una bella casa di famiglia da sgombrare e ristrutturare dopo la morte della madre, Mills viene accolto da subito con molta diffidenza nella comunità locale, tanto più che, dopo il suo arrivo, uno per volta, si cominciano a rinvenire numerosi corpi senza vita. Episodi di violenza mai visti prima nella tranquilla cittadina. Mills, con l'aiuto di Beth, ex artista e moglie in crisi di artista famoso, tornata a Orient dopo anni trascorsi a New York, decide di indagare su una pista parallela a quella della polizia, determinato a capire chi e che cosa c'è dietro il mistero, in una corsa contro il tempo prima che la piccola cittadina finisca per distruggerlo.
Christopher Bollen, Orient, Bollati Boringhieri 2018

Caitlin ha dodici anni e vive in un minuscolo appartamento di Seattle con la madre, che lavora come operaia specializzata al terminal dei container. Ogni giorno, mentre aspetta di essere ripresa da scuola, Caitlin visita l'acquario locale per guardare i pesci: osservando le creature che vivono nelle acque più profonde, viene trasportata in un universo nuovo, scintillante, interamente suo. Qui, davanti alle vasche, Caitlin incontra un anziano visitatore dell'acquario, a quanto pare appassionato al mondo dei pesci quanto lei. I due stringono una bizzarra e forte amicizia, ma Caitlin non sa ancora che questo rapporto è destinato ad aprire una breccia nei segreti della sua famiglia, arrivando a mettere in discussione, con conseguenze oscure e imprevedibili, anche il legame con sua madre. 
David Vann, Aquarium, La Nave di Teseo 2017

Primo volume della tetralogia dello scrittore americano Edmund White, racconta la formazione di un adolescente in una famiglia di una normalità stravagante, negli Stati Uniti ingenui e moralisti degli anni Cinquanta. Il terrore degli altri, il senso di solitudine, il desiderio di appartenere al gruppo e di diventare popolare, l'indifferenza del padre, l'eccessivo attaccamento della madre, lo sforzo di capire se stesso. Sono queste le angosce e le aspirazioni che il giovane protagonista fronteggia, immergendosi nell'arte e nell'immaginazione. Universi che considera più decifrabili e abitabili, ma che non riescono a esentarlo dalla vita. Questa, infatti, incombe nella forma del desiderio erotico per gli uomini, costringendolo a combattere senso di colpa e vergogna, per arrivare, infine, a una più piena consapevolezza di sé.
Edmund White, Un giovane americano, Fandango 2011

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