20 febbraio 2014

I nostri consigli

Partiamo con uno scrittore islandese, nazionalità tutto sommato ancora rara, almeno dalle nostre parti: Hallgrìmur Helgason, autore di La nonna a 1000°. Protagonista è questa nonnina e il racconto della sua vita, dei suoi spasimanti, delle sue innumerevoli avventure in giro per il mondo, di come alla fine abbia preferito tornare in Islanda, e infine di quello che sta preparando come ultimo, clamoroso atto della sua esistenza...
Hallgrìmur Helgason, La nonna a 1000°, Mondadori





Passiamo all'inglese Kevin Brooks, autore di un romanzo teso, cupo e allucinato, destinato agli adolescenti ma non solo. Il tema centrale è appunto il passaggio dall'adolescenza all'età adulta, la paura che domina quell'età, e vede come protagonisti un gruppo di amici che decidono di incontrarsi per l'ultima volta prima di partire per il college o per l'Europa; ma il più strano di loro, Raymond, sparisce, e non si trova più nemmeno Stella, la più popolare del liceo. I sospetti ricadono su Raymond, ma il migliore amico Pete crede che gli altri si sbaglino, fino a quando le sue convinzioni non finiscono per incrinarsi.
Kevin Brook, L'estate del coniglio nero, Piemme 



La storia comincia nella Palestina degli anni '50, in pieno conflitto arabo-israeliano: il protagonista è un ragazzino palestinese con un grande talento per la matematica, costretto a scoprire per la prima volta cosa siano violenza  e paura. Unica fonte di sostentamento e ristoro della sua famiglia, una pianta di mandorlo. Negli anni suo padre viene arrestato, i suoi fratelli vengono inghiottiti dall'odio per il nemico, mentre lui, pur dovendo prendersi cura della famiglia, riesce a coltivare la sua passione, fino a vincere una borsa di studio per l'università. Unico suo appiglio costante, l'albero in fondo al giardino, punto fermo anche quando adulto, trasferitosi negli Stati Uniti, decide di tornare alle sue radici.
Michelle Cohen Corasanti, Come il vento tra i mandorli, Feltrinelli 


Chiudiamo l'angolo dei consigli con un autore che non ha bisogno di presentazioni, Philip Roth, di cui Einaudi ripubblica questo romanzo, scritto nel 1971. Satira feroce e sconcertante sul linguaggio del potere e le sue perversioni, quasi profeticamente preannuncia la stagione di scandali che vide la luce con l'episodio Watergate, avvenuto più di un anno dopo (guardacaso, il protagonista si chiama Trick E. Dixon!).
Philip Roth, La nostra gang, Einaudi

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