4 aprile 2018

I nostri consigli

Han detto di lui che avrebbe potuto scrivere I miserabili in due paragrafi, perché l'arte della sintesi è una sua grande virtù. Hitchcock lo amava per questo, e per l'eleganza con cui ti avvince subito e ti spiazza sempre. Gli bastano pochi tratti per far vivere un personaggio; due frasi per catapultarti nella storia. Assassini per caso, killer professionisti, studentesse, cuochi, scrittrici, alcolizzati, cassiere, detective, ereditiere, maggiordomi e gigolò ci attirano in case confortevoli, nella cella di un carcere, in una tenuta di campagna, al tavolo di un locale o in vicoli bui, dove c'è stata una vittima, ci sarà presto, o magari non ci sarà. Ben non sa usare la pistola e chi gliela mette in mano se ne pentirà; fare jogging lungo la scogliera è salutare solo se tua moglie ti vuol bene. Mentire sul suo piatto preferito può salvare la vita a un condannato a morte, e il sesso con un altro non è la forma più pericolosa di infedeltà. E se la cassiera uccisa durante una rapina tornasse al mondo con l'unico scopo di redimere il suo assassino? E se il cugino dato per morto, unico erede del castello, ti rubasse le sigarette dal cassetto per farti capire che tanto morto non è? Nei racconti di Jack Ritchie non ci sono eroi, e il male è sempre relativo: prontezza di spirito, intuito, freddezza e una buona dose di cinismo sono armi vincenti nel gioco delle parti di una possibile realtà.
Jack Ritchie, Il grande giorno, Marcos Y Marcos 2018

Cinque anni dopo aver ottenuto l'indipendenza, un immaginario Paese africano che richiama molto il Senegal è ancora scisso fra tradizione e progresso, tra la propria identità culturale e gli strascichi dell'influenza coloniale. Le tensioni sfociano in un vero e proprio conflitto tra le autorità politiche e la comunità ancestrale dei sessene, legata a una particolare pratica di sepoltura considerata reazionaria. Ben presto il conflitto sfugge a ogni controllo, degenerando in uno sciopero generale che paralizza l'intero Paese e costringe le autorità a richiedere l'intervento francese per sopprimere i manifestanti. In questo scenario si intrecciano i destini dei custodi del tempio: Farba Mari, griot legato alla cultura tradizionale, e Daba Mbaye, giovane intellettuale rivoluzionaria.
Cheikh Hamidou Kane, I custodi del tempio, Calabuig 2018

Mentre la maggior parte della gente rifugge il pensiero della morte, Caitlin Doughty ne è incuriosita fin da quando era piccola. E, dopo essersi laureata in Storia medievale con una tesi sulla stregoneria, a ventitré anni ha scelto di diventare un'intrepida esploratrice del mondo dei defunti, trovandosi un impiego alla Westwind Cremation & Burial, un'impresa di pompe funebri di Oakland. In questo bizzarro memoir seguiamo le tragicomiche avventure della giovane apprendista e dei suoi esperti colleghi alle prese con strani rituali funebri, assurde richieste dei parenti e i tanti segreti dell'industria funeraria.
Caitlin Doughty, Fumo negli occhi, Carbonio Editore 2018



Marie è una bellissima diciannovenne che gode a suscitare l'invidia delle sue coetanee. Quando va in sposa a un giovane benestante, non si rassegna alla nascita di Diane, l'incantevole figlia che attira su di sé l'attenzione di tutti, come non si rassegna a una vita che sembra deludere le sue aspettative... Amelie Nothomb torna a regalarci un romanzo crudele, mettendo a nudo con precisione millimetrica i meccanismi più distruttivi dell'animo umano. "Colpisci il tuo cuore" è la storia di un amore assoluto. L'amore di una figlia per la madre, la sua ricerca di tenerezza, di conferme. Non è però il racconto di una crisi familiare. Invidia, gelosia, rabbia, rancore si muovono all'interno del testo come personaggi silenziosi in grado di farci sussultare a ogni cambio di pagina.
Amélie Nothomb, Colpisci il tuo cuore, Voland 2018

Nessun commento:

Posta un commento