2 aprile 2018

I nostri consigli - Non-fiction

Chiunque si aggiri oggi per le strade di Berlino scorge una città cosmopolita che a ogni passo si svela come uno strabiliante laboratorio di futuro. Certo, essa è anche un sito archeologico della modernità e delle sue tragedie. I fantasmi di un tempo riemergono con i loro nomi altisonanti, dal Reichstag al Brandenburger Tor, o con le memorie inestinguibili del quartiere ebraico, lo Scheunenviertel. Tuttavia Berlino continua a essere, come diceva il critico d'arte Karl Scheffler all'inizio del Novecento, una città destinata a diventare, mai a essere. Le pagine di questo libro muovono dall'inizio di questo destino, dai primi decenni del Novecento in cui scrittori, artisti, intellettuali stranieri accorrono a Berlino e la trasformano nella metropoli weimariana che ospita e stimola grandi esperienze creative, il luogo d'incontro di sensibilità molto diverse, la scena su cui si proiettano esperienze contrastanti, un milieu di fantasie e utopie raccolte per le strade d'Europa. Attraverso una narrazione che rivisita ogni genere letterario, dai romanzi agli epistolari, dalle poesie ai racconti, dalle riflessioni teoriche e filosofiche ai reportage, dal bozzetto all'elzeviro, Luigi Forte mostra l'affascinante mescolanza di impressioni, testimonianze, immagini, sensazioni sedimentate che fanno della Berlino di quegli anni una città d'altri.
Luigi Forte, Berlino città d'altri, Neri Pozza 2018

Settembre 1887: una ragazza bussa alla porta di John Cockerill, direttore del ''New York World'' di Joseph Pulitzer. Chiede di essere assunta come reporter. Nessuna donna aveva mai osato tanto. Il suo nome è Elizabeth Cochran, ha ventitré anni, ma già da tre scrive per un quotidiano di Pittsburgh firmandosi Nellie Bly. Una donna reporter non si è mai vista, ma la sua idea di un'inchiesta sotto copertura a Blackwell Island, manicomio femminile di New York, convince Cockerill e Pulitzer ad accettare la sfida. Ne nasce un reportage che farà la storia del giornalismo. Da qui, in un crescendo di popolarità e sotto mille travestimenti, Nellie racconterà l'America agli americani. Diventerà l'incubo di politici e benpensanti, viaggerà in tutto il mondo, vivrà amori e fallimenti. Mentre i grattacieli, i treni, il telegrafo e poi la guerra trasformano la realtà, Nellie Bly si trova a essere pioniera di una figura mai esistita prima: la donna indipendente, artefice del proprio destino, la giornalista intrepida armata solo del proprio sguardo libero e della propria voce.
Nicola Attadio, Dove nasce il vento: vita di Nellie Bly, Bompiani 2018

Esplorando i diversi modi attraverso i quali arte e fotografia si sono intrecciate, l'autore sottolinea il ruolo cruciale svolto dall'arte nelle mutazioni dell'immagine fotografica e tutta l'importanza della fotografia per la nascita e l'evoluzione dell'arte moderna. Confrontando efficacemente la panoramica storica e la trattazione tematica, dal pittorialismo e dall'«immagine nuda» documentaria agli usi concettuali, archivistici o narrativi della fotografia, il saggio dimostra quanto questa forma d'arte sia oggi vitale, variegata e in continua espansione. Bate infatti si concentra sulla natura sempre più globale del fenomeno, dando conto non soltanto del contesto angloamericano ed europeo, ma anche di quello relativo a importanti regioni emergenti dell'Asia, dell'Africa e del Medio Oriente; e prendendo in considerazione nomi storici come quelli di William Henry Fox Talbot e Roger Fenton e artisti quali Lee Miller, Brassai, Robert Frank, Nan Goldin, Ed Ruscha e Gillian Wearing.
David Bate, La fotografia d'arte, Einaudi 2018

Da Socrate a Thoreau, la maggior parte di filosofi, poeti e leader religiosi ha tradizionalmente associato la "vita semplice" a saggezza, integrità e felicità e considerato così la frugalità come grande virtù. Sebbene in molti abbiano suggerito che il modo migliore di conseguire la felicità sia abbracciare una vita semplice e modesta, è pur vero che pochi hanno prestato ascolto. Ma, in fin dei conti, è davvero così? Perché chi ama il lusso sta facendo qualcosa di sbagliato? In questo saggio, Emrys Westacott passa in rassegna due millenni di storia alla ricerca delle risposte a queste e a molte altre domande, dal modo in cui viviamo alla natura stessa della nostra società, dalla filosofia economica moderna alle radici ambientaliste della vita semplice. Con argomenti e considerazioni anche a sostegno di lusso ed eccesso, in una società che richiede guadagni alti e forti capacità di spesa, Westacott offre una riflessione originale e sorprendente alla ricerca delle origini della semplicità.
Emrys Westacott, Frugalità, Luiss University Press 2017

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