12 ottobre 2016

I nostri consigli

All'inizio dell'Ottocento Mary Tellan, giovane orfana di belle speranze e di avvenente aspetto, giunge al Jamaica Inn, una locanda tra i picchi e le scogliere della Cornovaglia, terra, all'alba del nuovo secolo, di pietre e ginestre rachitiche, di pirati e predoni. Dopo la morte della madre, l'unica parente rimasta alla ragazza è la zia Patience, proprietaria della locanda insieme col marito Joss Merlyn. Nel viaggio attraverso la brughiera selvaggia della Cornovaglia, Mary ha immaginato il Jamaica Inn non come un accogliente rifugio, una dimora degna di quella zia che, da bambina, le appariva leggiadra come una fata con le sue cuffie ornate di nastri e le sue gonne di seta. Il suo sgomento è grande, dunque, quando scopre che la taverna è un covo di vagabondi, bracconieri, furfanti e ladri della peggior specie, e che  di sua zia Patience, giovane donna vanitosa e piena di vita, non è rimasto nulla. Al suo posto c'è una povera creatura sfiorita, terrorizzata da un uomo gigantesco e brutale: suo marito, Joss Merlyn.
Daphne du Maurier, Jamaica Inn, Beat 2016

Gustavo Sànchez Sànchez, soprannominato con affetto "Autostrada", è un tipo discreto ma dalle straordinarie qualità: dopo un paio di rum e cola sa imitare Janis Joplin, riesce a far stare un uovo dritto su un tavolo come Cristoforo Colombo, sa contare fino a otto in giapponese, interpretare i biscotti cinesi della fortuna e fare il morto a galla. Ma è soprattutto il migliore banditore d'aste del mondo. Nella sua folgorante carriera ha inventato la rivoluzionaria "asta allegorica" durante la quale non sono gli oggetti a essere messi in vendita, quando le storie che gli danno valore e significato. In questo libro c'è la sua vita e il suo trattato sui pezzi da collezione, sui nomi propri e sul riciclaggio radicale. Tutto il resto è solo letteratura.
Valeria Luiselli, La storia dei miei denti, La Nuova Frontiera 2016

In questo capolavoro dello scrittore di origine serbo-croata, un virtuoso del violino è costretto a interrompere la sua carriera internazionale a causa di un infortunio alla mano. Sottoposto a un intervento chirurgico, durante il periodo del ricovero Ivan Galeb inizia a ripercorrere la propria vita. Alla scrittura affida non solo la registrazione dei ricordi, ma anche la sua riflessione sul passato e sul presente, su se stesso e sul mondo. Il resoconto di una vita si intreccia agli impulsi immaginativi dello stesso, andando a costruire nuclei narrativi dotati di una loro autonomia, e la riflessione sull'Io diviene anche riflessione sull'arte della scrittura e sulla forma del romanzo, non senza una certa dose di (auto)ironia e una critica implicita del provincialismo e della mentalità piccolo-borghese.
Vladan Desnica, Le primavere di Ivan Galeb, Elliot 2016

La pioggia sembra non smettere mai di cadere, qui al centro degli Stati Uniti, nel cuore del paese, dove Nathaniel e Julia Noailles si sono appena trasferiti insieme al figlio Copley. Ma cercano di non abbattersi, perché sono una famiglia perfetta: due giovani professionisti in carriera con un bambino bello e intelligente, alla ricerca di una casa tutta loro dove mettere radici. La trovano fuori città: una villa da sogno con giardino. Ma la terra che li accoglie, così spaziosa e fertile, è anche ricca di segreti. Poplar Farm, la fattoria su cui la casa è sorta, ne nasconde troppi. Quelli di Louise, l'anziana discendente dei primi proprietari, e quelli di Paul Krovik, imprenditore che ha scommesso tutto sulla costruzione di un quartiere idilliaco ma è stato sconfitto dalla crisi economica. Sono i suoi desideri di rivalsa a mettere in moto una inquietante catena di eventi.
Patrick Flanery, Terra oscura, Garzanti 2016

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