11 aprile 2012

La tempesta alla porta - Stefan Merrill Block

Dopo il precedente Io non ricordo, che trattava il tema dell'Alzheimer, Stefan Merrill Block torna ad occuparsi degli angoli oscuri e distorti della mente umana. Traendo ispirazione dalle vicende del nonno, Frederick Block, un personaggio singolare, brillante, ma anche e soprattutto un donnaiolo, un alcolizzato, in ultima analisi probabilmente un pazzo. Venne infatti rinchiuso in una clinica psichiatrica a metà degli anni '60, luogo in cui ebbe come compagni di degenza Robert Lowell, il Nobel John Nash, e una moltitudine di pazienti, ciascuno con la sua particolare patologia. Frederick troverà nella scrittura di un diario il suo metodo per restare lucido e agganciato almeno al ricordo di una vita "normale" e all'amore per la moglie. Filo conduttore parallelo è la vicenda della nonna, Katherine, che tenta orgogliosamente ma faticosamente di portare avanti la sua vita, rimasta sola ad allevare i figli, combattere contro la stigmatizzazione e le malelingue, la mancanza di denaro, la rabbia per i tradimenti del marito ma anche la nostalgia.
Una storia d'amore, di pazzia, di attesa.


Stefan Merrill Block - La tempesta alla porta
Neri Pozza 
384 pp.
Scheda dell'editore





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